Amore Divino
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Titolo I
Denominazione, sede e durata

Art. 1 – Denominazione

  1. È costituita l’associazione culturale senza fini di lucro denominata “Amore Divino”

Art. 2 – Sede

  1. L’associazione ha sede in San Mauro Torinese, Via Sesia 10.

Art. 3 – Durata

  1. L’Associazione ha durata illimitata e può essere anticipatamente sciolta a norma del presente statuto.
Titolo II
Finalità e scopo

Art. 4 – Scopo

  1. L’associazione “Amore Divino”, ha prevalentemente finalità culturali e di mutuo aiuto ed assistenza; si propone lo scopo di incrementare e diffondere, attraverso la cooperazione e lo scambio di opinioni tra gli associati, una nuova modalità di incontro tra le persone affinché possa svilupparsi una nuova relazione sociale, basata sui principi di collaborazione reciproca, attraverso l’Amore, la Verità, la Rettitudine, la Pace e Nonviolenza e consapevolezza spirituale. L’Associazione si propone attraverso i propri associati, l’abbattimento delle difficoltà sociali, la collaborazione e lo scambio di nozioni culturali e spirituali; inoltre attraverso la coesione tra gli individui, la possibilità di rendere concreto ed attuale il desiderio di ogni essere umano di vivere in una società ove a pieno titolo si possa partecipare nel rispetto dei propri diritti, senza costrizioni che abbiano lo scopo e la finalità di creare discriminazioni e disuguaglianze, di qualsiasi tipo e natura, anche economica. Inoltre attraverso la trasmissione delle potenzialità individuali consentire a tutti gli associati di condurre una vita libera nelle scelte culturali e avulsa da ogni condizionamento nello sviluppo delle possibilità individuali.
  2. L’associazione sostiene e promuove inoltre il diritto alla libera scelta terapeutica dei cittadini in ogni campo e settore in ogni territorio, riconoscendo le necessità dell’individuo che necessita, come terapia fondamentale per uno sviluppo in piena salute, la diffusione dell’Amore come fonte di sostegno individuale; intendendosi l’Amore come fonte della creazione e della relazione tra individui e popoli.
  3. L’associazione agisce a sostegno degli individui sia direttamente che tramite i propri organi ed associati, con lo scopo di diffondere la cultura della Amore e della Non-violenza della Rettitudine, e della Libertà, se necessario anche in convenzione con eventuali altre organizzazioni di qualsiasi tipo e natura che perseguano in concreto lo scopo di migliorare la vita degli individui in ogni campo e settore.
  4. L’associazione per il perseguimento dei propri scopi potrà istituire e costituire comitati, circoli di studio e strutture in genere che consentano di diffondere sul territorio ed in ogni caso tra gli associati, la conoscenza dei principi sui quali si fonda la libertà dell’individuo con pari dignità in ogni contesto e sede e nei confronti di qualsiasi soggetto sia esso pubblico o privato.
  5. L’associazione potrà divulgare scritti, manoscritti, libri DVD filmati e tutto il materiale adeguato e ritenuto idoneo a diffondere la cultura di cui è portatrice con i propri associati.
  6. L’associazione, agirà nelle sedi istituzionali attraverso il Presidente, o il Vice Presidente, o altri organi all’uopo delegati dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 – Esclusione di ogni fine di lucro

  1. L’Associazione non ha scopo di lucro. È inoltre fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Ogni risorsa ed ogni eventuale avanzo di gestione debbono essere impiegati esclusivamente per il perseguimento dei fini istituzionali.
  2. È in ogni caso prevista la possibilità di un rimborso spese per coloro che ricoprano cariche istituzionali all’interno dell’Associazione.
  3. Ove l’associazione sia chiamata a rendere servizi a soggetti non associati provvederà ad fatturare la prestazione incamerando i relativi proventi e destinandoli all’accrescimento della vita associativa.
Titolo III
Ordinamento interno e rapporto associativo

Art. 6 – Ordinamento interno – principi

  1. L’ordinamento interno è disciplinato dal presente statuto secondo criteri di uguaglianza, nonché di libera partecipazione alla vita associativa, all’elettorato attivo e passivo, alla effettività e non temporaneità del rapporto associativo.

Art. 7 – Soci

  1. Possono essere “associati” dell’Associazione solo persone fisiche, che ne condividano le scelte e le finalità e che intendono partecipare alle attività sociali.
  2. L’ammissione all’Associazione, da richiedersi per iscritto, è deliberata dal Consiglio Direttivo.
  3. La delibera di non ammissione così come la delibera di esclusione, salvi i casi espressamente previsti, deve essere motivata.
  4. È istituita la carica di Associato Onorario che può essere ricoperta da persone, anche in rappresentanza di organizzazioni in genere che abbiano dato significativi contributi alla società civile o nello specifico all’associazione. Il socio onorario, salvo che nei casi in cui venga preventivamente ed espressamente autorizzato al voto per la peculiarità della materia trattata, non ha diritto di voto e non è tenuto a versare la quota associativa annuale. La nomina del socio onorario viene proposta dal Consiglio Direttivo e ratificata dal Presidente o dal Vicepresidente.
  5. Tutti gli associati hanno pari diritti e doveri. Tutti gli associati, in specie, hanno diritto di partecipare all’elettorato dell’associazione.
  6. Tutti i soci sono obbligati ad osservare il presente statuto ed ogni regolamento anche delle singole sezioni, nonché ad osservare le delibere degli organi sociali, e a versare la quota associativa.
  7. Tutti i soci hanno il diritto – dovere di partecipare alla vita dell’Associazione.
  8. È esclusa espressamente ogni forma di partecipazione temporanea all’Associazione salvo che l’associato non si renda responsabile di comportamenti incompatibili con la vita o con gli scopi dell’associazione.
  9. È del pari esclusa espressamente la possibilità di trasferimento della quota associativa che è personale ed incedibile, attese le finalità e gli scopi dell’Associazione.

Art. 8 – Risoluzione del rapporto associativo

  1. Il rapporto associativo, oltre che per il venir meno della persona fisica, si risolve per recesso, per esclusione e per decadenza del socio. In particolare:
    1. l’esclusione può essere disposta per comportamenti del socio ritenuti contrastanti con le finalità associative, previa contestazione dei fatti e acquisizione delle giustificazioni;
    2. la decadenza dell’associato viene dichiarata in caso di mancato pagamento della quota annuale fissata dall’Assemblea, decorsi inutilmente trenta giorni dall’invio del sollecito formale, ovvero decorsi in ogni caso quarantacinque giorni dal termine fissato per il pagamento ove questo non sia avvenuto. La mancata richiesta del pagamento della quota non costituisce giustificazione al mancato pagamento della quota associativa.
  2. In caso di recesso, decadenza o esclusione del socio, questi non ha in ogni caso diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione ne ha diritto a ripetere quanto eventualmente corrisposto fino a quando è stato membro attivo ovvero ad ottenere restituzioni in genere.
  3. La delibera di esclusione dell’associato, a norma del presente statuto, o della presa d’atto dell’avversarsi di cause di decadenza, è assunta dal Consiglio Direttivo e deve essere motivata anche succintamente.
Titolo IV
Organi

Art. 9 – Organi dell’Associazione

  1. Sono organi dell’Associazione:
    1. l’Assemblea;
    2. il Consiglio Direttivo;
    3. il Presidente
    4. il Vice Presidente
    5. i Circoli di Studio

Art. 10 – Assemblea

  1. L’Assemblea è composta da tutti i soci dell’Associazione iscritti da almeno un anno ed in regola con il pagamento della quota associativa, nonché con l’osservanza delle disposizioni deontologiche e disciplinari dettate dal consiglio direttivo. All’Assemblea compete:
    1. eleggere il Consiglio Direttivo;
    2. approvare il bilancio;
    3. approvare i regolamenti associativi;
    4. approvare le modifiche statutarie;
    5. conoscere dell’andamento dei Circoli di Studio;
    6. effettuare proposte per l’elaborazione di regolamenti nuovi per la vita dell’associazione;
    7. fornire il proprio parere anche con votazione su quanto gli venga sottoposto;
    8. suggerire le regole per la miglior partecipazione alla vita associativa di tutti gli iscritti
    9. deliberare lo scioglimento dell’associazione o porre l’eventuale veto allo scioglimento deliberato dal Consiglio Direttivo.
  2. L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.
  3. La convocazione e fatta dal Presidente mediante avviso scritto (affisso in luoghi come la sede, ovvero posta elettronica, con l’indicazione della Data e dell’ora nonché del luogo della riunione). La convocazione deve contenere l’ordine del giorno. Ove vi siano specificazioni dell’ordine del giorno emerse nel corso dell’Assemblea la trattazione dello stesso dopo una preliminare illustrazione ai presenti, deve essere rinviata di almeno sette giorni in caso di urgenza. In ogni caso l’Assemblea deve essere eventualmente rinviata ad una data che possa consentire una adeguata partecipazione. Inoltre l’Assemblea deve essere convocata, quando ve ne sia la necessità, o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno dieci associati.
  4. I costi delle Assemblee convocate inutilmente o per il perseguimento di scopi che non vengano approvati dall’Assemblea stessa saranno a carico di coloro che l’hanno richiesta e verranno richiesti con lettera inviata anche via mail.
  5. In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando interviene la maggioranza degli associati iscritti da più di un anno in regola con il pagamento delle quote e con l’osservanza delle regole associative (50%+1). In seconda convocazione questa deve intendersi validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.
  6. Le deliberazioni dell’Assemblea sono sempre prese con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti, non computandosi nel numero gli astenuti.
  7. Le modifiche dello statuto e la delibera di scioglimento dell’associazione devono essere approvate con la partecipazione della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
  8. Le votazioni vengono espresse in forma palese, tranne quelle riguardanti l’adozione di provvedimenti a carico di persone che motivi di opportunità e riservatezza inducano al voto segreto.
  9. l’Assemblea si potrà riunire anche per audio – videoconferenza, anche limitatamente ad alcuni partecipanti.
  10. È ammesso il voto per delega; ogni socio non può rappresentare più di due associati.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, da un Vice Presidente, dal Tesoriere, da un rappresentante dei Circoli di Studio, ovvero da coloro che ne abbiano fatto richiesta motivata e siano stati ammessi dal Presidente.
  2. La riunione viene verbalizzata da un segretario.
  3. Tutti i membri del Consiglio Direttivo durano in carica nove anni e sono rieleggibili.
  4. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o quando ne è fatta richiesta da almeno due consiglieri.
  5. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano riservati all’Assemblea. Spetta al Consiglio Direttivo, in specie, la verifica del bilancio dell’associazione elaborato a cura del tesoriere da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
  6. II Consiglio Direttivo si potrà riunire anche per audio – videoconferenza.
  7. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità al Presidente è attribuita la scelta finale senza obbligo di motivazione.

Art. 12 – Presidente e altre Cariche

  1. Il Presidente dell’Associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e dura in carica nove anni. Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’Associazione.
  2. Egli presiede l’Assemblea ed il Consiglio direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento e provvede che le deliberazioni vengano attuate.
  3. In caso di assenza o di impedimento del Presidente lo sostituisce il Vice Presidente.
  4. Il Vice Presidente dell’Associazione viene eletto dal Consiglio Direttivo possibilmente tra i suoi componenti possibilmente su indicazione del Presidente.
  5. Il Vice Presidente svolge prevalentemente compiti esecutivi sostituisce il Presidente e rappresenta l’Associazione in caso di suo impedimento o di assenza. Il Vice Presidente rimane in carica per la durata del mandato del Presidente.

Art. 13 – Il Segretario.

  1. Il Segretario, che svolge anche funzioni di segretario dell’Assemblea o del Consiglio o di ogni adunanza, viene proposto dal Presidente, o in alternativa dal Consiglio ed ha la delega per svolgere tutte le funzioni pratiche utili e necessarie alla vita dell’associazione con rappresentanza dell’associazione stessa in sostituzione o supplenza del Presidente.

Art. 14 – I Circoli di Studio.

  1. I Circoli di Studio sono organi costituiti per la ricerca e son in numero variabile costituiti dal Presidente in funzione dei partecipanti.
  2. I Circoli di Studio una volta costituiti, hanno autonomia patrimoniale e finanziaria e possono raccogliere strumenti e beni necessari alla vita dell’associazione.
Titolo V
Patrimonio – Esercizio Finanziario

Art. 15 – Patrimonio e risorse economiche

  1. Il Patrimonio dell’associazione e costituito:
    1. dalle quote degli associati;
    2. dalla costituzione di un fondo di dotazione, il quale costituisce il fondo che si intende stabilmente destinato al perseguimento dei fini istituzionali; tale fondo è costituito dalla dotazione iniziale dell’associazione e da ogni ulteriore somma successivamente destinata ad incremento del fondo;
    3. dal fondo patrimoniale vincolato, costituito dalle somme per le quali, per espressa delibera del Consiglio Direttivo in tal senso, o per vincolo imposto da eventuali terzi donatori, sia imposto un espresso vincolo di destinazione che deve essere approvato dal consiglio direttivo;
    4. dal fondo patrimoniale libero, costituito da ogni ulteriore riserva, liberamente disponibile.
  2. L’Associazione ritrae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
    1. quote e contributi degli associati che vengono deliberate annualmente dal Consiglio direttivo;
    2. eredità, donazioni e legati;
    3. contributi degli enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    4. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
    5. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    6. proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    7. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
    8. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    9. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art. 16 – L’esercizio Economico e Finanziario

  1. L’esercizio finanziario dell’Associazione e annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. Il bilancio della gestione predisposto dall’ufficio del Tesoriere viene sottoposto al consiglio direttivo e all’Assemblea entro il 30 aprile successivo alla chiusura dell’esercizio finanziario, in modo che sia da questo organi approvato.
  3. Gli eventuali avanzi di gestione devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e non possono essere distribuiti, neppure in modo indiretto, ai soci. È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.
Titolo VI
Convenzioni

Art. 17 – Convenzioni

  1. Le convenzioni tra l’Associazione e gli enti privati o pubblici o con singoli individui e/o soggetti, sono approvate con deliberazione del Consiglio Direttivo, dei Circoli di Studio e di ogni altro organo che abbia potuto verificare che il soggetto che si propone per la convenzione lo faccia nel rispetto di principi e dei valori dell’Associazione.

Art. 18 – Camera di Consiglio, Mediazione ed ausilio nella risoluzione delle Controversie.

  1. L’Associazione perseguendo lo scopo di consentire lo sviluppo tra gli individui dei principi di Rettitudine Verità e Libertà, al fine di evitare che, attraverso l’eccesso di azione giudiziaria si acuiscano malcostumi che il sistema giudiziario non è in grado di fronteggiare, istituisce al proprio interno e tra i professionisti scelti dal Consiglio direttivo, la Camera di Consiglio, Mediazione ed ausilio nella risoluzione delle Controversie (Camera di Consiglio), al fine di consentire, a tutti coloro che non intendano sottoporre alle lungaggini ed ai costi del sistema giudiziario ordinario, una propria richiesta di giustizia, di risolvere con adeguata celerità la possibile controversia.
  2. La Camera di Consiglio, è un organo costituito per fornire supporto, aiuto, guida e sostegno a tutti coloro che ne abbiano bisogno per la risoluzione di problemi con la società e con gli altri.
  3. La Camera di Consiglio può essere investita della risoluzione di controversie o anche per fornire pareri preventivi sulle varie questioni che vengono sottoposte da chi abbia bisogno di un chiarimento, di un consiglio, di una guida, ovvero di una qualsiasi partecipazione per risolvere una questione pratica che possa sfociare in una lite o in un conflitto tra più soggetti.
  4. La Camera di Consiglio, viene costituita come organo dell’associazione per operare con le regole, che le verranno fornite dall’associazione per la sua operatività.
  5. Avrà autonomia patrimoniale e giuridica e dovrà rispondere del proprio operato agli organi dell’Associazione nel momento in cui venissero richiesti chiarimenti in ordine al proprio operato che dovrà conformarsi in ogni situazione e condizione ai principi di Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non-Violenza.
  6. La Camera di Consiglio, opererà come mandante dei soggetti che le si rivolgono sia a livello individuale che collegiale.
  7. La Camera di Consiglio, verrà chiamata anche a risolvere tutte le controversie relative all’applicazione delle regole del presente statuto.
  8. I componenti della Camera di Consiglio verranno designati dal Presidente e dureranno in carica per nove anni. Il Presidente della Camera di Consiglio verrà scelto preferibilmente tra giuristi. Alla Camera di Consiglio parteciperanno coloro che abbiano prestato adeguato impegno al rispetto dei principi dell’associazione.
  9. Nei procedimenti che non siano solo di consulto e supporto preventivo, dovranno essere presenti almeno un rappresentante di ciascuno dei soggetti.
Titolo VII
Scioglimento e norme di rinvio

Art. 19 – Scioglimento

  1. Lo scioglimento dell’Associazione e deliberato dall’assemblea dei soci, in seduta straordinaria. In caso di scioglimento il patrimonio residuo, ivi inclusi i beni materiali ed immateriali di proprietà dell’associazione, sono devoluti ad altre associazioni di promozione sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo che una diversa destinazione non sia imposta dalla legge. La devoluzione e deliberata dalla medesima assemblea che delibera lo scioglimento.

Art. 20 – Norme di rinvio

  1. Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile.
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